I Mondiali di Calcio sono un evento. Questo ci può piacere, ci può infastidire o non ce ne può fregare di meno. Ma così è…
I Mondiali sono anche l’occasione per raccontare delle storie, spesso sconosciute al grande pubblico, emozioni lontane dagli ingaggi milionari che ci danno quel retrogusto piacevole alle varie partite.
Approfitto di questo spazio per raccontare aneddoti Mondiali che ricordo con piacere e che voglio condividere.
Probabilmente il Mondiale che ricordo con più emozione è USA 94, sarà che ero bambino, sarà che a 9 anni conoscevo a memoria anche la formazione del Piacenza, sarà che quello del 2006 è ancora troppo recente o chissà cosa sarà.
Ad USA 94 nel Cameroon giocava un certo Albert Roger Milla, un 42enne che nel 1988 aveva dato l’addio alla Nazionale.
Roger Milla però non aveva fatto i conti con i problemi del suo paese che costrinsero il Presidente del Cameroon a chiamare personalmente Milla per convincerlo a disputare il Mondiale in Italia nel 1990.
Roger Milla a 38 anni trascinò la sua nazionale ai quarti di Finale. Trascinò un intero paese e probabilmente un intero continente, visto che era la prima volta che una squadra africana raggiungeva i quarti.
Roger Milla però non aveva finito il suo compito. Tornò ad Usa 94, per onorare un Mondiale disastroso per la sua nazionale che la vide perdere addirittura 6-1 con la Russia nel girone di qualificazione.
Quel gol della bandiera è probabilmente però uno dei gol della bandiera più importanti, perchè fu segnato proprio da Roger Milla a 42 anni e tuttora è il calciatore più anziano ad aver segnato ad una fase finale dei Mondiali di Calcio.
Dire che Roger Milla è famoso perchè ballò allo Stadio San Paolo, dopo il Gol nei supplementari con la Colombia è riduttivo, dire che ci insegna che bisogna bere Coca – Cola e sorridere lo è ancora di più.
Roger Milla è Roger Milla.
Continua a leggere...
La Parola agli Uzzanesi