Il Pagellone di Atletico Madrid – Milan

La squadra italiana più forte in Europa è stata eliminata dalla Champions.
4-1 il risultato del ritorno dopo l’1-0 dell’Andata. Un passivo totale di 5-1 immeritatissimo per un Milan che avrebbe potuto passare il turno.
Rossoneri dominatori e sfortunati all’andata e poco incisivi nel momento in cui avrebbero potuto ribaltare il risultato (intorno alla mezz’ora del 1° tempo) al ritorno e poi puniti dalla sfortuna.

Atletico Milan Pagellone

Ecco il pagellone della gara di ritorno:

Abbiati 4,5. Non ha inciso. Se ci fosse stato un portiere mediocre il risultato sarebbe stato lo stesso. Appunto.

Emanuelson 4. Dopo 5 minuti ho cominciato a piangere urlando il nome di De Sciglio invano. Emanuelson terzino dovrebbe essere considerata una bestemmia. La peggiore di tutte, come lui.

Rami 5. Per me è il centrale più forte del Milan. Sfortunato nel 2-1 e in parte colpevole nell’1-0.
Menzione obbligatoria per lui che si gratta la testa in maniera ossessiva dopo aver ricevuto una calcione da Diego Costa. Mi ha ricordato Dida colpito dal fumogeno.

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nota a margine: questo episodio segnerà profondamente Dida che praticamente non tornerà più ad essere un vero portiere.

Bonera 5. Il salvatore della Patria del Milan era panchinaro al Parma. annamobene…

Abate 5. Ignazino stasera ha spinto. Però i suoi cross non si possono proprio vedere. Qualcuno gli aggiusti i piedi.

Essien 1. Ma chi cazzo è questo qui? Qualcuno mi può spiegare perchè Muntari era in panca e quest’uomo in campo?
Ha girovagato per il campo, perso palloni e quant’altro. Viene da rimpiangere Nocerino.
La sintesi della serata è l’immagine di lui che prende una pallonata da un compagno e ride con la tipica faccia di chi sta facendo la sua apparizione settimanale in “Scapoli vs Ammogliati” nel campino di Casalpusterlengo.

De Jong 5.5. Non si è notato quindi ha giocato abbastanza bene.

Taarabt 5.5. La sua sostituzione non l’ho capita. Il più pressato tra i rossoneri, aveva appena cominciato a capire come liberarsi (suo il cross del quasi 2-1 per il Milan). Sarebbe potuto essere un Jolly.

Kaka 6-. Segna 1 gol e mezzo. Ma è una lucciola. Scompare e riappare, scompare e riappare.

Poli 6. Il migliore per carattere. Non si arrende mai, è l’unico a lottare sui palloni anche sul 4-1 al 90°. Ha anche qualche giocata buona e firma l’assist dell’1-1 (lui sa crossare). Meriterebbe più spazio in questo Milan.

Balotelli 5. Riesce a non farsi espellere ed è già abbastanza. Nel 1° tempo lo vedi dappertutto tranne dove dovrebbe stare. Salterà la prossima partita in Europa ma non penso che sarà col Milan.

Robinho 7. Segna al Barcellona e prende una traversa contro l’Atletico. E’ l’uomo che non t’aspetti nelle grandi partite. Merita il 7 nonostante la sconfitta.

Pazzini 5. Gli girano i coglioni sin da subito. Mi girerebbero anche a me se non segnassi da 2 mesi.

Muntari s.v.. Mi consolo pensando che anche se avesse segnato non l’avrebbero convalidato.

Seedorf 4. Allegri contro il Barcellona aveva fatto un mezzo miracolo stravolgendo la squadra. Seedorf ha preferito giocare bene. Sarebbe servito più in campo che in panca.

Il Pagellone di Sanremo 2014.

Torna Sanremo e torna il consueto pagellone.
Prima serata lunghissima proprio come piace a me.
Peccato che il dopofestival sia come Arisa (una pippa) e non si possa vedere sennò si potevano fare tranquillamente le 6.

Sanremo 2014 Pagellone

Arisa. Apre Sanremo 2014 dopo oltre un’ora di pochezza.
Finalmente sfata il mito che sia anche minimamente discreta. Arisa è un cesso punto e basta.
La prima canzone “Lentamente” sembra uscita dall’ultimo disco dei Matia Bazar. Passa la 2°. Pisciare (controvento) che plagia sin dall’inizio Laura Bono, indimenticabile vincitrice di Sanremo Giovani 2005.
La canzone però è orecchiabile. Voto 6.5 Pippa d’annata.

Frankie Hi-Nrg. Capiamo il dramma di quest’uomo. Conosciuto solo per “Quelli che benpensano” e per avere il noto modello di uno Scooter tanto in voga a fine anni 90 nel nome d’arte.
La prima canzone (Un uomo è vivo) è valida e meriterebbe una menzione speciale. Cantata da Jovanotti sarebbe passata e avrebbe addirittura arrivare sul Podio di Sanremo.
Purtroppo la canta Di Gesù e dopo questa (esibizione) non ce n’è più. Passa la 2° (Pedala) che gira intorno ad un concetto molto innovativo “Hai voluto la bicicletta? Pedala!” Voto 6. Per la Madonna!

Antonella Ruggiero. No davvero io non ce l’ho proprio fatta ad ascoltarla. Per due volte. Passa “Da Lontano” che pare un consiglio per ascoltarla. Voto n.c. liiiillaaaaaalaaaa.

Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots. Il duetto più atteso da me e tutti i soci del Fan Club di Venom.
“Tanto ci sei” è la prima canzone portata per far pensare che in realtà dietro la maschera di Venom ci fosse Sergio Cammariere. Finita la colonna sonora di Sister Act inizia la vera canzone “Liberi o no”.
Questa è veramente un bel parto tra due culture completamente differenti. Certo se ci fosse stata un’eliminazione il duo sarebbe stato preso sicuramente di mira.
Potrebbero convincere il pubblico Sanremese e fare cose grandiosi. Voto 7+ Gualazzi e Bloody Btruzzo.

Nota a margine: vorrei che Venom non stringesse la mano al conduttore. Per etichetta.

Cristiano De Andrè Nel giorno del suo 74° compleanno si è imbolsito come non mai.
A parte tutti i pregiudizi la prima canzone non è male. A parte le due palle dovute al ritornello in dialetto che ti fa stramazzare.Il problema è che all’inizio delle strofe la canzone di De Andrè ricorda paurosamente Abatantuono.
La seconda è forse anche meglio. Sembra quasi che De Andrè junior sappia anche cantare. Niente di chè però. Abbastanza Sanremese. Voto 6.5. Lo ricorderemo per la figlia

Perturbazione Io ho un cd dei Perturbazione e ne vado abbastanza fiero.
Rimane sempre meglio ascoltarli che vederli. “L’unica” è la tipica canzone dei Perturbazione. Molto orecchiabile sin dal primo ascolto. “L’Italia vista dal Bar” è la classica canzone sul “popolino” già portata qualche anno fa a Sanremo dal suddetto Frankie Hi-Nrg. In stile Perturbazione che non guasta mai. Passa la 1°.
Voto 7.5 Sereno sulle regioni tirreniche.

Giusy Ferreri. Sarà l’ora tarda ( Erano le 00.20) sarà la poca aspettattiva, sarà il Maestro Peppe Vessicchio ma Giusy Ferreri per me è stata la migliore della prima serata.
“L’amore possiede il pene” sembrerebbe una canzone dedicata ad un trans ma è un errore. Si basa esclusivamente sulla proprietà transitiva:

E’ l’amore a possedere il bene,
dunque tu possiedi me
e io te, e io te.

Comunque l’Italia bigotta la boccia.
La seconda è “Ti porto a cena con me” e ti entra incredibilmente in testa. Bella. Per quello sentito nella prima sera potrebbe e dovrebbe vincere il Festival. Voto 8 Adeinodale.

Fantapolitica – Elezioni Politiche 2013

Un pò di previsioni sparse in vista delle Elezioni Politiche del 2013.

Rossella Urru capolista di SEL (Sinistra e Libertà) in Sardegna.
Giuliano Amato presidente della Repubblica in caso di risultato favorevole al centrosinistra. In caso di risultato incerto Lamberto Dini. Se stravince Berlusconi, Gianni Letta al Quirinale.

Aggiornamento continuo…

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