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Exploit su WordPress come sistemarlo e come evitarlo in futuro

WordPress è un CMS utilissimo, con migliaia di temi e di plugin grazie ai quali possiamo fare di tutto. Essendo però così diffuso viene però preso spesso di mira da dei cattivoni che tendono a sfruttare le vulnerabilità di quest’ultimo.

Wordpress Sicuro

Ho passato un paio di mesi in continua lotta con costoro e sono giunto alla difesa del mio server-fortino grazie ad un pò di aiuti:

1) Il mitico staff di Sucuri. Scan gratuito per tutti per i propri siti web con qualunque software installato, inoltre possibilità di tenere monitorato 24 ore su 24 il proprio sito con correzione automatica di interventi malevoli. Consigliatissimo.

Da poco hanno sviluppato un plugin utilissimo per chi come me combatte contro i continui tentativi di accesso dalla pagina login. Blocca automaticamente un certo IP dopo un elevato numero di tentativi elevati in un ristretto lasso di tempo.
Questo Sito Web, tutti i miei e quelli dei miei clienti sono protetti continuamente grazie a Sucuri.

2) Il pazientissimo staff di WebHostingPerTe molto comprensivo nonostante a causa di codici maligni il mio sito spesso utilizzasse uno sproposito di risorse. Si sono sempre dimostrati molto disponibili alle mie richieste. Lo consiglio a tutti visto che sono molto economici ed in passato su questioni simili ho avuto esperienze molto negative con altri hosting provider italiani.

3) TimThumb Vulnerability Scanner. Le versioni non aggiornate di TimThumb sono state la prima causa di problemi. Purtroppo non tutte erano nominate come timthumb.php e aggiornarle non era il massimo.
Questo plugin trova tutte le versioni di TimThumb nei tuoi temi (anche quelli inattivi naturalmente) e con un semplice click le aggiorna tutte all’ultima versione.

Schiavi del Lavoro

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La storia di cronaca è la seguente. Una dipendente viene picchiata dalla titolare perchè non vuole firmare il foglio di dimissioni. Alle botte assistono 3 colleghe che dimostrano solidarietà alla commessa ma che diventano titubanti in caso di testimonianza davanti ad un giudice.
La storia è stata documentata da Le Iene qualche giorno fa, qui sotto il video:

E\’ una situazione estrema, ed è difficile giudicare la posizione delle commesse titubanti.
E\’ vergognoso però che in un Paese Libero, un dipendente possa essere ricattato dal titolare in maniera vergognosa. Ed esempi meno eclatanti accadono ogni giorno soprattutto nelle piccole imprese, dove sotto ai 15 dipendenti le normative sono molto meno strette.

La prima causa di questa situazione è ovviamente che il diritto al Lavoro è diventato un bisogno impellente: faccio di tutto per lavorare perchè sono costretto a farlo e in questo modo aumento la concorrenza tra potenziali dipendenti abbassando la qualità del lavoro.
Mi spiego meglio con un esempio: lavoro sottopagato perchè sennò tanto c\’è sicuramente qualcuno che lavorerà sottopagato e che verrà preso al posto mio e quindi io non avrò neanche più quella sottopaga.

A questo punto la soluzione sarebbe quasi semplice: indigniamoci tutti ed evitiamo tutti di lavorare a certe condizioni. Ok sì ma chi è che parte per primo ? Chi rinuncia al proprio posto di lavoro ? Chi può permettersi il lusso di indignarsi ?

I Sindacati hanno qualche potere ? Forse sì, ma lo spazio di autonomia dei titolari rimane ampio e la paura invece che far avvicinare i dipendenti ai Sindacati li ha fatti allontanare, e siamo arrivati quasi alla conclusione che i Sindacati diventino inutili.
Qual è la via di fuga ?

Liquida Network nuova affiliazione già vecchia

\"\"Non conosco personalmente il team di Liquida, so però che hanno fatto un bel lavoro con il portale che trae i contenuti dalla cosiddetta blogosfera d\’opinione, cioè dai blog che non parlano di fatti propri ma fanno informazione.

Una recente relazione con Banzai ADV ha permesso di creare Liquida Network, la nuova affiliazione per i blogger italiani.
Fin qui tutto bello, finalmente qualcuno in Italia si muove e lo fa nella direzione giusta (che si voglia o no Internet tra poco sarà il media più utilizzato e i maggiori investimenti pubblicitari andranno sulla Rete).

Il problema è che quest\’affiliazione ha un sistema molto Italiano e molto vecchio.
1) Paga in RPM.
Come ho scritto nel post in cui parlavo in generale delle affiliazioni la rivoluzione in questo mondo avvenne con Adsense che introdusse il Pay Per Click, gradualmente integrato e presto sostituito dal Pay Per Action, Pay Per Lead, Pay Per Sale.
L\’RPM (Ricavi per Migliaia di Pagine) è un pay per impression, una cosa abbastanza preistorica che spesso tendeva a impoverire la qualità stessa della pubblicità.

2) Sembra la combriccola degli amici.
Dall\’introduzione sembra più che premiare i blogger visitati e veramente utili, questo network voglia accettare solo amici e amici degli amici. I soliti nomi ci sono purtroppo anche nella blogosfera, spero che sia una mia impressione sbagliata..

3) E\’ macchinoso.
Un contratto in PDF e la necessità di Google Analytics sono cose che in America farebbero ridere e anche in Italia lo fanno.
Sono burocrazie eccessive e non necessarie che rallentano in qualche modo la Rete. E su internet la velocità e l\’immediatezza sono tutto.

Mando comunque un in bocca al lupo a Liquida e Banzai ADV e gli auguro di smentire i miei dubbi e le mie perplessità.

Le Affiliazioni in Italia

\"\" Da una decina di anni seguo con interesse il mondo delle affiliazioni in Italia. Da un anno e poco più ci collaboro in modo molto stretto. 10 anni su Internet sono un\’era geologica e molto è cambiato. Vediamo di fare un pò di storia della affiliazioni in Italia.

All\’inizio fu Tradedoubler ad aprire il proprio mercato all\’Italia, mostrando qualche merchant e un pò di banner concepiti per il pubblico italiano. Tradedoubler non promuoveva nè promuove tuttora prodotti propri, è solo un intermediario tra chi vende prodotti e servizi (merchant) e chi li promuove (webmaster).
Oggi Tradedoubler è sempre una società leader nel settore con un\’infinità di merchant di tutto il mondo. Paga puntuale una volta al mese.

Dopo Tradedoubler fu il momento di un altro programma simile: Zanox. So di tante persone che si sono trovate bene con Zanox, io personalmente l\’ho utilizzato poco. E\’ molto simile a Tradedoubler con moltissimi programmi ma ha un\’interfaccia meno intuitiva del primo.

Dopo di questi ci fu una rivoluzione, scese in campo Google. E come sempre quando scende in campo Big G cambia tutto lo scenario.
Si inventò l\’allora poco utilizzato Pay-Per-Click. Tu merchant pagavi un tot a visita ricevuta e tu webmaster venivi pagato un tot per ogni click. La novità è che ogni click aveva valore diverso a seconda di quanto il merchant aveva pagato.
Chiunque poteva guadagnare con ogni tipo di sito e chiunque poteva pubblicizzarsi… era nato Google Adsense per i webmaster e Google Adwords per gli inserzionisti.

Di seguito altre concessionarie tentarono il pay-per-click, tuttora resistono Heyos (ex Superguadagni.net) e Edintorni nel mercato italiano e poche altre.

Ora le affiliazioni che vanno per la maggiore sono quelle che mescolano Pay Per Lead, Pay Per Sale e Pay Per Action. Sprintrade la fa da padrone con la sua semplicità di utilizzo, la puntualità nei pagamenti ed il basso payout (25€).

Un pò più lenta nel pagare ma ugualmente valida è l\’italianissima ClickPoint meno scelta di programmi ma introiti interessanti, nonostante il payout più alto (100€) è un\’ottima scelta.

Ci sono poi programmi che si occupano di una nicchia particolare. Fra questi mi piace parlare di Autostima.net e il suo Club Affiliati Italiani. Bruno Editore e la sua casa editrice sono i leader nel settore ebook sul mercato italiano, un mercato che si sta lentamente ampliando e penso che presto in Italia avrà un vero e proprio boom.

Fine della storia introduttiva, spero che tu non ti sia addormentato… c\’è ancora tanto da leggere qua intorno…

SEO: i punti chiave in parole povere.

\"\"LA SEO è una scienza in parte soggettiva. Gli algoritmi con cui un motore di ricerca sistema i risultati sono perlopiù non pubblici e per conoscerli il metodo più adatto è quello empirico.
Quello che vale oggi, non è detto che vale domani e sicuramente fra qualche anno sarà già superato alla grande.

Ci sono concetti che però è bene tenere a mente e che varranno sempre, gli algoritmi sono creati e pensati da esseri umani che tendenzialmente vogliono premiare i siti migliori ed eliminare lo Spam.
Per questo nonostante tecnicamente cambierà il modo di promuovere i siti i 3 pilastri che mi guidano e mi guideranno nella SEO saranno sempre questi:

  • Qualità
  • Quantità
  • Ordine

La Qualità è fondamentale, avere contenuti originali e ben descritti è fondamentale per far sì che un motore di ricerca riesca sempre a indicizzare le pagine correttamente e tematizzate nel modo in cui preferiamo.

La Quantità è altrettanto importante perchè avere un contenuto buono e lasciarlo lì da solo senza integrarlo con altri equivale ad abbandonarlo e isolarlo. Ai motori non piacciono i contenuti isolati.

Se un tuo visitatore non riesce a trovare un tuo contenuto probabilmente anche il motore di ricerca avrà qualche problema a trovarlo e indicizzarlo nel modo corretto, qui spunta infatti l\’importanza dell\’Ordine: far trovare tutto a tutti.