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Il Pagellone di Sanremo 2014.

Torna Sanremo e torna il consueto pagellone.
Prima serata lunghissima proprio come piace a me.
Peccato che il dopofestival sia come Arisa (una pippa) e non si possa vedere sennò si potevano fare tranquillamente le 6.

Sanremo 2014 Pagellone

Arisa. Apre Sanremo 2014 dopo oltre un’ora di pochezza.
Finalmente sfata il mito che sia anche minimamente discreta. Arisa è un cesso punto e basta.
La prima canzone “Lentamente” sembra uscita dall’ultimo disco dei Matia Bazar. Passa la 2°. Pisciare (controvento) che plagia sin dall’inizio Laura Bono, indimenticabile vincitrice di Sanremo Giovani 2005.
La canzone però è orecchiabile. Voto 6.5 Pippa d’annata.

Frankie Hi-Nrg. Capiamo il dramma di quest’uomo. Conosciuto solo per “Quelli che benpensano” e per avere il noto modello di uno Scooter tanto in voga a fine anni 90 nel nome d’arte.
La prima canzone (Un uomo è vivo) è valida e meriterebbe una menzione speciale. Cantata da Jovanotti sarebbe passata e avrebbe addirittura arrivare sul Podio di Sanremo.
Purtroppo la canta Di Gesù e dopo questa (esibizione) non ce n’è più. Passa la 2° (Pedala) che gira intorno ad un concetto molto innovativo “Hai voluto la bicicletta? Pedala!” Voto 6. Per la Madonna!

Antonella Ruggiero. No davvero io non ce l’ho proprio fatta ad ascoltarla. Per due volte. Passa “Da Lontano” che pare un consiglio per ascoltarla. Voto n.c. liiiillaaaaaalaaaa.

Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots. Il duetto più atteso da me e tutti i soci del Fan Club di Venom.
“Tanto ci sei” è la prima canzone portata per far pensare che in realtà dietro la maschera di Venom ci fosse Sergio Cammariere. Finita la colonna sonora di Sister Act inizia la vera canzone “Liberi o no”.
Questa è veramente un bel parto tra due culture completamente differenti. Certo se ci fosse stata un’eliminazione il duo sarebbe stato preso sicuramente di mira.
Potrebbero convincere il pubblico Sanremese e fare cose grandiosi. Voto 7+ Gualazzi e Bloody Btruzzo.

Nota a margine: vorrei che Venom non stringesse la mano al conduttore. Per etichetta.

Cristiano De Andrè Nel giorno del suo 74° compleanno si è imbolsito come non mai.
A parte tutti i pregiudizi la prima canzone non è male. A parte le due palle dovute al ritornello in dialetto che ti fa stramazzare.Il problema è che all’inizio delle strofe la canzone di De Andrè ricorda paurosamente Abatantuono.
La seconda è forse anche meglio. Sembra quasi che De Andrè junior sappia anche cantare. Niente di chè però. Abbastanza Sanremese. Voto 6.5. Lo ricorderemo per la figlia

Perturbazione Io ho un cd dei Perturbazione e ne vado abbastanza fiero.
Rimane sempre meglio ascoltarli che vederli. “L’unica” è la tipica canzone dei Perturbazione. Molto orecchiabile sin dal primo ascolto. “L’Italia vista dal Bar” è la classica canzone sul “popolino” già portata qualche anno fa a Sanremo dal suddetto Frankie Hi-Nrg. In stile Perturbazione che non guasta mai. Passa la 1°.
Voto 7.5 Sereno sulle regioni tirreniche.

Giusy Ferreri. Sarà l’ora tarda ( Erano le 00.20) sarà la poca aspettattiva, sarà il Maestro Peppe Vessicchio ma Giusy Ferreri per me è stata la migliore della prima serata.
“L’amore possiede il pene” sembrerebbe una canzone dedicata ad un trans ma è un errore. Si basa esclusivamente sulla proprietà transitiva:

E’ l’amore a possedere il bene,
dunque tu possiedi me
e io te, e io te.

Comunque l’Italia bigotta la boccia.
La seconda è “Ti porto a cena con me” e ti entra incredibilmente in testa. Bella. Per quello sentito nella prima sera potrebbe e dovrebbe vincere il Festival. Voto 8 Adeinodale.

Il Pagellone di Sanremo 2010

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Non si parla solo di cose serie qui, inauguro con questo post anche un\’altra immancabile sezione \”Il Faceto\” perchè bisogna anche sdrammatizzare e pensare leggero ogni tanto.

Mi sembra doveroso iniziare bene con il Pagellone di Sanremo 2010.
Il Festival di Sanremo è una manifestazione che sin da piccolo mi ha tenuto incollato al televisore, negli ultimi 9 anni mi ha accompagnato anche la Gialappa\’s, ma quest\’anno sono stati inspiegabilmente tolti dal Palinsesto radiofonico.

A causa di questo e di altri impegni, il Sanremo di quest\’anno l\’ho visto più su YouTube che in tv, dopo aver ascoltato tutte le canzoni posso esprimere i miei giudizi.
So che per molti dovrebbero tutti andare a zappare l\’orto (magari sociale), ma per me Sanremo è Sanremo.

Arisa con Malamorenò
Geniale come l\’anno scorso, stupisce un pò di meno perchè l\’abbiamo già vista appunto lo scorso anno. Si è voluta abbellire per il Festival quest\’anno.
Gnocca.

Malika Ayane con Ricomicio da qui
Voce fantastica, ciuffo inguardabile e testo scritto bene. Nel complesso buona.
Pacifica

Irene Grandi con La cometa di Halley
Irene Grandi canta i Baustelle, meglio di Bruci la città. Perchè Bianconi non canta queste canzoni ? Perchè le stonerebbe.
Halleyneata.

Simone Cristicchi con Meno Male
Un genio con la cover di \”Meno male che Silvio c\’è\”, incanta con i minatori di Santafiora. Il migliore.
Sarkoboh.

Toto Cotugno con Aeroplani
Belen canta meglio di lui e lui continua a cantare la stessa canzone da 30 anni, gli hanno tolto la chitarra e in Aeroplano difficilmente arriverà in Campagna…
Aeroplano che te ne vai…

Nino d’Angelo con Jammo Jà
Bella musica ma non ho capito il testo, forse qualcuno si ricorderà perchè non erano ammesse le canzoni in dialetto…
Nazionale

Povia con La Verità
Ha azzeccato la prima canzone e, dopo aver steccato la seconda, il suo lavoro è diventato cercare la polemica a Sanremo. Quest\’anno Morgan l\’ha battuto e lui c\’ha riprovato portando una bimba a ballare sul palco.
Forse è lui quello troppo convinto di avere la Verità.
Povia! Governo Ladro!

Fabrizio Moro con Non è una canzone
L\’unico effetto della sua svolta reggae è la vistosa fame chimica che gli è venuta.
Inquartato.

I Nomadi e Irene Fornaciari con Il mondo piange
La figlia di Zucchero scalza è più nomade dei Nomadi. Mi ha stupito positivamente il ritornello.
Zolletta.

Enrico Ruggeri con La notte delle fate
Andava premiato solo perchè la sua compagna è andata a dirigere l\’orchestra con le bacchette del Sushi. E invece è stato eliminato.
Arigatò.

Emanuele Filiberto di Savoia, Pupo e il tenore Luca Canonici con Italia amore mio
Era meglio il Principe che cantava con Socio M Targato NA. Questo è un misto tra Guccini in Don Chisciotte e i Pinguini di Madagascar.
Il \”duetto\” con Lippi è il momento più basso della serata dopo i Tokio Hotel.
Il Piccolo e il Principe

Morgan con La sera
Si è completamente disintossicato, e tutta la roba l\’ha passata il direttore d\’orchestra che ha chiuso la puntata spaccando un violino. Dopodiché ha ricominciato…
Non Pervenuto

Sonohra con Baby
Gli è andata bene l\’anno scorso, ci hanno riprovato con la stessa canzone cambiando il titolo. Non c\’è cascato nessuno.
Ce li ricordiamo così.

Marco Mengoni con Credimi Ancora
Vestirsi da Sheridan\’s gli fa automaticamente vincere il premio della critica dell\’abbigliamento. La canzone passa abbastanza inosservata.
Zebrato.

Valerio Scanu con Per tutte le volte che
Il primo ascolto della canzone mi colpisce positivamente, sto quasi per abbandonare il pregiudizio su chi ha partecipato ad Amici quando arriva il duetto con Alessandra Amoroso e ricomincio ad odiarli.
Amico.

Noemi con Per tutta la vita
Ora una che si chiama Veronica e sceglie come nome d\’arte Noemi ha un qualcosa di incomprensibile che le passa per la testa.
All\’inizio sembra Irene Grandi, peccato che sia il plagio più clamoroso di Febbraio 2010.
BabbiOni.